Percorso sul cinema espressionista degli anni �20
Questo modulo di ambito
artistico-letterario nasce dalla volont� di conoscere � attraverso
una variet� sincronica di approccio � le coordinate di riferimento
di un�epoca tormentata e complessa come la Repubblica di Weimar e
insieme cercare di cogliere e interpretare in quel mondo, attraverso
un�indagine condotta con lo sguardo rivolto alla nostra
contemporaneit�, le radici dell�ascesa al potere del Nazismo.
Il cinema sembra spesso offrire le pi�
convincenti chiavi di decodificazione di un�epoca, essendo la
sintesi espressiva e formale di componenti culturali diverse: ci�
vale in particolare nel caso del Gabinetto del Dottor Caligari
di Robert Wiene. Il personaggio di Caligari, la sua ambigua e
sfuggente personalit�, l�altrettanto ambigua impostazione
strutturale che il film pare suggerire e poi subito dopo
apparentemente smentire, rappresentano importanti nodi concettuali
che in s� velano (e dis-velano) le inquietudini che travagliano il
mondo germanico.
Grandissimi studiosi hanno costruito
percorsi interpretativi molto convincenti. Cos� Siegfried Kracauer e
Lotte Eisner, su versanti diversi, colgono i germi nascosti di un
processo di crisi, elaborando ipotesi che ancora oggi risultano
valide, anche come strumenti di conoscenza di un tempo spesso
contraddittorio come il nostro. Anche noi � che pure viviamo nel
tempo dell�immagine e della comunicazione � corriamo a volte il
rischio di vedere forme frantumate, frammenti di una realt�
apparente ambiguamente deformata da sfuggenti messaggi multimediali.
Anche noi corriamo il rischio di incorrere nella �sindrome del
guscio�, prigionieri dello spazio della fiera, che � come nel film
di Wiene � non rappresenta lo spazio dell�allegria, bens� quello
angoscioso di un�interiorit� intrappolata nelle linee oblique della
scenografia espressionista del Caligari.
E anche il
Vampiro, il Male, la Paura: i caratteri dello schermo demoniaco
(per citare Lotte Eisner) � attraverso lo straordinario uso che del
chiaroscuro (e in senso pi� generale della luce) fanno
gli artisti del cinema degli anni Venti � emergono con inquietante
incisivit� dai film di Wiene e soprattutto di Murnau. Nosferatu
e Faust non sono solo le proiezioni di un immaginario
complesso. Rappresentano anche, in filigrana, gli aspetti oscuri
di un mondo ancora attuale, con cui siamo chiamati a confrontarci e
che dunque dobbiamo conoscere e interpretare con un atteggiamento di
cosciente consapevolezza, culturale e intellettuale. O almeno,
dobbiamo provarci. Anche con l�aiuto di Caligari.
Proff.ri Maria Luisa Genta, Angela Morelli, Vito Tota, Marisa
Vincelli
(insegnanti coordinatori del Progetto)
Per
chi volesse saperne di pi�, clicchi qui :
http://www.persal.org/cerberus/index.php