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il CattanTeatro
partecipa il il 7 Giugno 2005 alle ore 21.30 alla rassegna teatrale
organizzata dall'Istituto Boselli di Torino
http://www.portaleboselli.it/paolini/Rassegna%20Teatrale.htm
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Il
CattanTeatro partecipa alla rassegna teatrale �Gianni Reale�

E al termine della nostra prima
tourn�e teatrale quale modo migliore per chiudere l�avventura,
partita quasi per gioco, in sordina, per commemorare l�annus
mirabilis, il centenario del 1905, l�anno in cui Einstein
pubblic� tre importanti e storici lavori scientifici, che esibirsi
sul palco del teatro Juvarra!
Il nostro viaggio � cos� terminato il
7 Giugno 2005 tra gli applausi e gli abbracci, con grande
soddisfazione di tutti: studenti, docenti e famiglie!
Grazie ragazzi, per aver creduto
nell�iniziativa, per aver lavorato con impegno, seriet�, continuit�
e creativit�; aver fatto le prove con sacrificio, nel vostro tempo
libero, nella vostra pausa pranzo, per non sottrarre troppo tempo
allo studio...
Dal teatro abbiamo imparato molto,
ed in particolare abbiamo imparato cosa significa collaborare,
lavorare insieme, allenarsi, provare e riprovare....condividere
emozioni, gioie e soddisfazioni, ma abbiamo anche imparato che,
talvolta, qualcosa pu� anche andare non per il verso giusto: basta
poco per far saltare l�anello debole della catena.
Non importa, � necessario stringere
i denti, rimboccarsi le maniche, non rinunciare e andare avanti!!!
La continuit� e la fiducia avranno senz�altro la rivincita!!
Questo � il metodo di lavoro che dobbiamo
fare nostro.
Per il CattanTeatro: Paola Suria



Hanno
detto di noi
Cos� scrive il
critico teatrale Alfonso Cipolla su La Repubblica di Sabato
11 Giugno 2005
Il cinema
occupa la scena
[..] Sempre
in settimana si � chiusa allo Juvarra la rassegna teatrale della
scuola �Gianni Reale�. Tra le molte proposte segnaliamo quella del
Liceo �Cattaneo�, Ma la luce che cos��? Cos� � (se vi pare): un
interessante esperimento di teatro scientifico che affronta le
teorie della luce, da Newton a Einstein, con un finale per� tutto
pirandelliano. Cinquanta ragazzi in scena sono sempre una festa.
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il
CattanTeatro ha partecipato il 18 Aprile 2005 a SCUOLA SUPERiore,
rassegna teatrale organizzata dalla Citt� di Torino
http://www.rtp97.it/speciali/scuola_super_2005/scuola_super_depliant2005.pdf
http://www.comune.torino.it/infogio/scsuper/
http://www.rtp97.it/speciali/scuola_super_2005/
Il Cattanteatro:
la voce degli insegnanti e la voce degli studenti
A Scuola SUPER � andato in scena il Liceo �Cattaneo� con lo
spettacolo
Ma la luce che cos��? Cos� � (se vi pare)
Il 18 aprile �05 intorno alle ore 18 � con qualche ritardo rispetto
all�orario previsto � al Teatro Juvarra di Torino il Cattanteatro
ha provato per la prima volta le emozioni profonde che il
palcoscenico di un �vero� teatro sa offrire. E� stata un�esperienza
fantastica, vissuta con grande intensit� da tutti coloro che in
prima persona in vario modo si sono cimentati in questo percorso.
Con qualche preoccupazione, certi scarti non proprio artistici, una
voce a volte forte e sicura e in altri casi pi� flebile e leggera, i
nostri attori sono andati in scena. E, magia del teatro, tutto si �
ricomposto in un caleidoscopio brillante e colorato, in cui la Luce
si rifrangeva in mille bagliori, fatti anche di musica e di danza.
Lo spettacolo si articola su diversi livelli, in cui la parte
scientifica � strutturata nel recitativo � si amalgama con pezzi
cantati e balletti: � un intreccio composito, fluido ed equilibrato.
Siamo riusciti in un�impresa che sembrava difficilissima: coniugare
la seriet� della riflessione scientifica con la leggera sinuosit�
del canto e della danza in uno spettacolo che in modo serio, ma
assolutamente non noioso, offrisse schegge di conoscenza su un
fenomeno fisico, come quello della Luce da cui siamo costantemente
avvolti ma di cui moltissimi di noi ignorano quasi tutto. E allora
Newton, Huyghens, Padre Grimaldi, Young e Fermat, Maxwell ed
Einstein, in compagnia di Goethe e M.lle Sophie Germain sono i
personaggi che ci accompagnano in questo percorso scientifico.
Rossi � il fisico italiano che mette insieme le due anime
di questo lavoro. Egli � il fil rouge che entra ed esce
dall�impianto pirandelliano della partitura scenica dello spettacolo
in cui non � possibile dare una risposta definitiva a una questione
che rimane tuttora aperta. Pirandelliana � anche (ma noi non
l�avevamo messo in conto) una delle maschere sceniche di Ma la
luce che cos��? Cos� � (se vi pare): talune modalit� della messa
in scena hanno assunto forme da Questa sera si recita a soggetto, in
cui si articola uno spettacolo nello spettacolo in una dimensione
metateatrale che lo arricchisce e insieme lo rende pi� flessibile.
Ai tanti spettatori lo spettacolo � molto piaciuto, anche se quella
andata in scena ieri � una versione ridotta (meno della met� di
quella completa). C�� ancora molto lavoro da fare (soprattutto sulla
voce, la gestualit� e la compattezza formale dell�impianto scenico).
Lo sappiamo. Ma adesso vogliamo pensare solo alle cose gentili che
ci sono state dette, agli apprezzamenti che abbiamo ricevuto.
Ringraziamo gli attori, i nostri studenti che con impegno,
abnegazione, spirito di sacrificio e molta competenza hanno
arricchito e reso personale questo spettacolo, che � diventato il
loro spettacolo. Si sono impegnati, hanno faticato, ma si sono molto
divertiti. Anche un po� emozionati. Come noi, del resto. Perch� il
teatro � tutto questo, e molto di pi�. Noi ringraziamo i nostri
ragazzi per questo percorso comune in un viaggio, quello del teatro,
che riserva sempre tante sorprese, emozioni e un grande
arricchimento, umano e culturale.
Domani lo spettacolo ricomincia.
L�appuntamento � a giugno. Arrivederci!
(Paola Suria; Marina Franzi; Maria Luisa Genta)
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Il Cattanteatro: la voce degli studenti
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Uno spettacolo illuminante
proposto nel nostro liceo
MA LA LUCE CHE COS�E�?
(cos� � se vi pare)
Una nuova esperienza di studio: il teatro
�colto�
Febbo Ilaria &
Ferrara Sara
�[�]
Vi informer� senza altre cerimonie, che
all�inizio dell�anno 1666 mi procurai un prisma
triangolare di vetro, per fare con esso esperimenti
sui famosi fenomeni dei colori �
Vedere i vividi e intensi colori prodotti, fu da
principio uno svago molto piacevole; ma applicatomi,
dopo un momento rimasi sorpreso di vederli disposti
secondo una forma oblunga mentre mi attendevo che
fosse circolare[�]�. Cos� scriveva Sir Isaac
Newton, nel 1666, al direttore del Trinity College,
Sir Oldenburg, per spiegare la sua teoria sulla
luce, associata a un modello corpuscolare.
Contemporaneamente Huyghens proponeva un modello
ondulatorio, secondo cui la luce si propaga nello
spazio come un�onda e non come un raggio composto da
particelle microscopiche.
Riguardo al problema della natura della luce ci
siamo interessati anche noi studenti delle classi I,
II, III B di questo istituto, rappresentando nello
spettacolo �Ma la luce che cos��? (cos� � se vi
pare�)� la contesa che per secoli divise il
mondo della Fisica e che � stata affrontata anche da
Einstein nel 1905, consentendogli di ottenere il
premio Nobel.
Il
nostro intento � stato quello di realizzare un
modello di teatro �colto�, per cui lo spettacolo che
portiamo in scena non comprende solo il momento
della recitazione: sul palco si succedono balletti e
musica dal vivo, che concorrono a rendere pi�
coinvolgente la trattazione di un argomento di non
facile comprensione, quale pu� essere quello della
luce.
L�idea, proposta dalla professoressa Paola Arnaldi,
docente di fisica e matematica del liceo, � stata
accolta con molto entusiasmo dai suoi allievi e, una
volta assegnati i ruoli, i preparativi sono partiti
da l� a poco, grazie anche all�aiuto delle
professoresse Maria Luisa Genta e Marina Franzi.
Naturalmente le musiche, i brani live e le
coreografie sono stati tutti suggeriti da noi
ragazzi, mentre al copione, realizzato dalle
insegnanti, sono state apportate lievi modifiche per
adattarlo al tema della pace, indicatoci dalla
scuola media Anna Frank di Collegno, che ci ospiter�
luned� 16 maggio alle ore 15. Ovviamente siete tutti
invitati!
Per
questo progetto abbiamo sacrificato molto del nostro
tempo extrascolastico (poich� le prove si sono
svolte esclusivamente dopo le lezioni) e, nonostante
sia stato un po� difficile gestire il tempo per lo
studio, per le prove e per lo svago, il consistente
lavoro compiuto da tutti i partecipanti ha portato
ad un buon risultato.
Per
noi ragazzi l�esperienza � stata senz�altro
interessante e formativa, un�ottima variante alla
classica lezione sui banchi, e si � dimostrata anche
molto divertente sia nella sua intera realizzazione
sia nell�essere presentata davanti ad un pubblico;
per gli insegnanti, forse, � stato laborioso
riuscire a coordinare un gruppo di studenti tanto
numeroso, ma alla fine sono rimasti soddisfatti del
risultato, tanto da decidere di farcelo
rappresentare anche il 7 giugno, partecipando
all�iniziativa del teatro organizzata dal�Istituto
Boselli e forse anche a scuola. Naturalmente tutte
le classi possono venire ad assistere ed
eventualmente comunicarci le loro impressioni e le
loro critiche cosicch� si possano apportare
eventuali modifiche e rendere la rappresentazione
pi� coinvolgente e interessante.
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MA LA LUCE CHE
COSA E�? (COSI� E� SE VI PARE)
Dopo la prima al teatro Juvarra, la
partecipazione a Teatrando si tirano le fila di
tre mesi di lavoro
Ernesto Sferrazza
Alessio Vigliotti
Vittorio Valle
Cominciata quasi
come un gioco, la nostra esperienza teatrale ha
gi� al suo attivo una rappresentazione e quattro
spettacoli in programma. Supportati dalle
professoresse Arnaldi, Genta e Franzi siamo
arrivati ormai all�epilogo di un cammino che ha
segnato questi ultimi tre mesi e che, per quanto
mi riguarda, rester� scolpito nella mente e
soprattutto nel cuore. L�idea iniziale,
naturalmente partita dalla professoressa Arnaldi,
era quella di legare un capolavoro di Pirandello
ad un fenomeno prettamente fisico quale la
natura della luce. Questo ha portato a �Ma la
luce che cosa � (cos� � se vi pare)�. La
trama dello spettacolo � molto semplice: alcuni
importanti fisici, contemporanei, si riuniscono
in un grande laboratorio di ricerca, per
decretare, una volta per tutte, quale sia la
vera natura della luce. Chiamano al tribunale
della scienza grandi personaggi del passato che
hanno studiato il problema: Newton, Huyghens,
Fermat o padre Grimaldi.
Il copione, di
argomento non facile da capire a primo acchito,
� arricchito da numerosi balletti (shake your
thailfather) e da pezzi suonati dal vivo (Luce,
Zombie). Da sottolineare che gli attori non
sono professionisti, ma solo persone che hanno
coraggiosamente deciso di mettersi in gioco in
qualcosa che forse non era a loro del tutto
congeniale, ma ci sono riusciti alla grande! Il
culmine del nostro lavoro � stato la
rappresentazione al teatro Juvarra per il
concorso �Oltre confine�.
Non abbiamo
vinto, non siamo arrivati neanche tra i primi 14
classificati, eravamo fuori tema, ma questo non
conta niente se confrontato con la gioia e
l�entusiasmo con cui abbiamo affrontato questa
esperienza! Complimenti a tutti quanti.
(P.S.
Uno speciale
ringraziamento ai proff. Novara e Nicotra che
hanno messo a disposizione parte delle loro
ore).
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Che
spettacolo!
La fisica e le arti
sceniche si fondono per la
rappresentazione teatrale dell�anno.
Davide
Strumendo
Luca
Coppolella
Luned� pomeriggio, 18
Aprile 2005, noi, studenti delle classi 1^, 2^ e 3^ B,
con le professoresse Franzi, Genta, Suria, abbiamo
rappresentato, nell�importante e centrale teatro
Juvarra la prima dello spettacolo �Ma la luce che
cos��? (cos� � se vi pare)� che tratta la duplice
natura della luce, in maniera semplice e accattivante.
Per prepararci
adeguatamente alla nostra esibizione ci siamo dovuti
incontrare regolarmente, fuori dall�orario scolastico,
durante le settimane precedenti all�evento: alcuni
nostri compagni hanno curato la coreografia del
balletto, composto da una parte classica ed una moderna,
altri hanno provveduto alla parte musicale ed altri
ancora alle scenografie; noi attori abbiamo recitato il
copione scritto in collaborazione tra le tre docenti, ed
abbiamo imparato la nostra parte per poi esibirci
davanti al pubblico e alla giuria del concorso teatrale
�Leg�mi�: ahim� solo il giorno della premiazione
abbiamo scoperto essere il tema del concorso.
I pomeriggi trascorsi a
definire i particolari in attesa del grande giorno, sono
stati un ottimo modo per socializzare e conoscere i
ragazzi delle altre classi, con i quali abbiamo potuto
fare amicizia e alleggerire la fatica delle prove, con
qualche risata� forse, a volte, anche troppe.
Poco prima della messa
in scena ufficiale, abbiamo avuto l�occasione di fare
una prova sul palco del teatro per renderci conto di
cosa ci aspettava. La prova non � stata confortante e,
alla luce di questo, fino a quando non siamo saliti sul
palco, vestiti con le nostre camicie e cravatte, la
tensione dietro le quinte era notevole.
Al nostro ingresso sul
palcoscenico siamo stati accolti dall�ovazione dei
nostri compagni di classe e dei nostri amici che
sedevano fra il pubblico; sono riusciti cos� a
trasmetterci un po� di sicurezza. Grazie all�intensa
luminosit� dei riflettori, che ci colpivano in viso,
abbagliandoci, siamo riusciti a non vedere il pubblico
che ci stava di fronte; e la cosa ci ha aiutato molto.
Diversamente dalle
nostre aspettative, lo spettacolo � andato nel migliore
dei modi, senza errori da parte di noi attori, dei
musicisti o dei ballerini (a parte un piccolo errore da
parte dei tecnici del suono del teatro).
Siamo stati molto
soddisfatti dalla nostra performance anche se ci
rendevamo conto di non poter competere per il podio.
La sera di Mercoled� 20,
due giorni dopo la rappresentazione, c�� stata la
premiazione del concorso. Seduti ad attendere il
risultato del nostro lungo lavoro, abbiamo aspettato con
trepidazione che venissero annunciati i risultati,
declamati partendo dal quattordicesimo classificato.
Arrivati alla decima posizione, il numero di chi nutriva
ancora qualche speranza era sensibilmente diminuito, e
arrivati alla quinta tutti, tranne pochi illusi, erano
sicuri di essere fuori classifica.
La serata � stata
comunque molto bella e, grazie anche alle nuove
amicizie, ci siamo divertiti ancora di pi�.
Ora le prove sono
ricominciate, e una seconda volta calcheremo le scene,
il 16 Maggio, a Collegno, nell�ambito della rassegna
teatrale Teatrando. Faremo del nostro meglio e�
incrociamo le dita!!!
Il
pensiero di illustri uomini della scienza
rivive sul palcoscenico del teatro Juvarra
Un
salto indietro tra le menti pi� brillanti
Torino:
i ragazzi del liceo Cattaneo ci propongono una
rappresentazione teatrale sulla natura della
luce
Roberto
Belfiore
E� stato un gran
successo quello ottenuto dai giovani attori
Luned� 18 Aprile al teatro Juvarra di Torino in
occasione del concorso �Legami� bandito
dal Comune e rivolto a tutte le scuole superiori
della citt�.
C�� stata molta
competizione tra i diversi gruppi: hanno infatti
partecipato circa 20 scuole e da ogni singolo
programma � emerso l�impegno e la fatica che
hanno preceduto la rappresentazione.
In particolare i
numerosi ragazzi del liceo Cattaneo hanno
dimostrato grande capacit� di collaborazione e
bravura in tutte le loro performance: il lavoro
� stato esteso oltre che agli attori, i quali
hanno saputo immedesimarsi nei ruoli di antichi
ed illustri fisici e matematici provenienti da
tutto il mondo per discutere sul problema della
natura della luce, mettendo in mostra le loro
spiccate doti teatrali, anche a ballerini,
musicisti, cantanti, che hanno dato un
grandissimo appoggio alla rappresentazione.
Prima dell�inizio
del grande evento, tra alunni e professori,
regnava apprensione e preoccupazione: si
scorgevano ragazzi intenti a ripassare il
copione, a provare i costumi, insegnanti presi
dagli �ultimi ritocchi� e in ansia per il
ritardo di alcuni che avevano dovuto recarsi a
casa per cambiarsi d�abito.
Forse il merito del
successo � dovuto in parte all�azione
dell�adrenalina, ma sicuramente anche alle
numerose prove, alla fatica ed alla
disponibilit� degli insegnanti, anche in orario
extra-scolastico: il tutto � servito per la
svolta decisiva.
Dietro le quinte
dello spettacolo i compagni si congratulavano
tra loro, mentre dal pubblico, che continuava a
seguire attento ogni minima azione, partivano
spesso applausi.
Sul palco la
stanchezza, che prima era presente sui volti dei
ragazz,i spariva perch� sapevano che ogni
sguardo del pubblico era puntato su di loro.
Infine dopo un altro
balletto ed uno stacco musicale cantato ecco
sopraggiungere un altro applauso ancora pi�
deciso e forte degli altri.
Di sorrisi tra i
protagonisti se ne trovavano ovunque; una volta
usciti di scena sono stati intervistati da
un�emittente locale e hanno cos� potuto
esprimere le loro impressioni ed emozioni, a
caldo.
C�era entusiasmo tra
gli studenti grazie anche all�incontro con gli
ospiti presenti in questa Scuola Super Edizione
2005: tra gli altri ricordiamo il gruppo
musicale Meganoidi ed il famoso comico
cabarettista Beppe Braida.
I veri protagonisti
comunque rimangono i ragazzi: sono stati
contenti di aver partecipato e, per il loro
impegno non indifferente, sono stati ripagati
abbondantemente dagli applausi del pubblico!
Spettacolo di fisica, sul tema della
luce, proposto al concorso Scuola Super
dalle classi del corso B del Cattaneo.
Bisogna far chiaro sulla luce!
Le
sensazioni degli studenti e le opinioni
del pubblico
sullo
spettacolo
Davide
Barberis
Stefano Cargnino
Riccardo Pizzuto
Dopo mesi di intense prove finalmente �
andata in scena la prima della nostra
rappresentazione: �Ma la luce che cos��?
(cos� � se vi pare)� che partecipava al
concorso, indetto dal Comune di Torino, �Scuola
Super�: con noi molte altre scuole
dell�area torinese!
Lo spettacolo, ideato dalla professoressa
Paola Arnaldi, con la collaborazione delle
professoresse Franzi e Genta, del Cattaneo
di Torino, tratta degli studi effettuati
sulla natura della luce (corpuscolare o
onda) attraverso i secoli ed � una piccola
lezione di storia dell�ottica. I personaggi
di questa recita sono illustri scienziati,
sia del passato sia contemporanei, che hanno
contribuito con le loro idee alla
risoluzione del problema di cosa sia
veramnete la luce. Nonostante il tema
trattato non fosse facile, dal momento che
richiedeva la conoscenza dei fondamenti
della fisica ottica, il pubblico ha reagito
bene, con applausi non inferiori a quelli
delle altre rappresentazioni. Lo spettacolo
si compone di tre parti: la recitazione vera
e propria, i balletti e la parte musicale.
Quest�ultima � stata particolarmente
apprezzata per la canzone proposta (�Luce�
di Elisa). Riteniamo che la valutazione
dello spettacolo, da parte della giuria, non
abbia tenuto nella giusta considerazione il
nostro impegno e la difficolt� di proporre
un argomento indubbiamente originale e
innovativo. Altre rappresentazioni si
terranno nella scuola media statale Anna
Frank a Collegno, di cui sono stati alunni
alcuni componenti delle classi che prendono
parte a questo progetto (1, 2 e 3 B). A
opinione della maggioranza di noi, la messa
in scena dello spettacolo � stata
divertente; la parte migliore di questa
importante esperienza � stata forse proprio
la preparazione, che ha coinvolto tanti
studenti che si sono impegnati per portare
in scena lo spettacolo. Infatti, passata la
fase iniziale di rifiuto dovuta al fatto di
dover trascorrere i nostri pomeriggi liberi
a scuola, � diventato quasi un piacere
rimanere in istituto, in orario
extrascolastico, per le prove. Nonostante ci
fosse gi� una grande intesa tra di noi,
lavorare tutti insieme per migliorare lo
presentazione ci ha uniti ancora di pi�. In
conclusione, questa � stata una bella
esperienza che ci ha arricchiti a livello
personale e dove ognuno ha potuto
contribuire con le proprie conoscenze,
mettendo in comune con gli altri le proprie
capacit�. Insomma, un�esperienza da rifare
futuro.
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Un tentativo di spiegazione sulla
natura dell'elemento base della vita?
Et lux facta est:
corpuscolo o onda?
L'opera teatrale presentata allo Juvarra cerca di svelare il
mistero della natura della luce
Giovanni Buri
Andrea Falaschi
Paolo
Padovan
"La natura � semplice, � bella, �
armonica", cos� dice,
con un ritornello ricorrente, il nostro spettacolo teatrale a
sfondo scientifico!
Lo spettacolo, presentato dagli
allievi delle classi I � II e III B del Liceo "Carlo Cattaneo",
al Teatro Filippo Juvarra di Torino, riprende il dibattito sulla
natura della luce che, nato tra i maggiori fisici dal XVII
secolo, trov� soluzione solo agli inizi del XX: la luce � un
corpuscolo oppure un�onda? E se � un�onda che tipo di onda �?
Certamente la ricostruzione teatrale dei fatti, cos� come sono
realmente avvenuti, non � mancata di difficolt�, soprattutto per
quanto riguarda i confronti tra gli scienziati con i loro
rispettivi pensieri. Un grande impegno � stato svolto dalle prof.sse
Suria, Genta e Franzi che sono riuscite a rendere
comprensibili i termini della questione e a portare sulla
scena un argomento complicato quale � il modello della luce,
rendendolo alla portata di tutti.
La discussione,
in scena, vede protagonisti Newton, Huyghens, il poeta tedesco Goethe
che si dilettava a fare il fisico, l�uomo di legge Fermat, che
amava le discipline matematiche, la matematica M.lle Sophie
Germain... in un confronto dialettico con i fisici
contemporanei: Howard Thompson, Krump, Rossi, Force (nomi di
pura realt� scenica).
La trama prevede due ideologie
contrapposte: la prima, sostenuta da Newton, difende la teoria
della luce come corpuscolo, cio� insieme di particelle di
materia imponderabile, lanciate nello spazio da una sorgente
luminosa , che, a seconda della loro dimensione, a contatto
con gli oggetti determinano un colore specifico.
La seconda tesi invece,
appoggiata da Huyghens, Goethe, Padre Grimaldi, Young, propone
l'ipotesi ondulatoria della luce (modello a onde): la luce �
un�onda i cui punti sono in continua oscillazione.
Tra diatribe, presentazioni di
pensieri di grandi fisici, tratti dalle loro opere, balletti,
intervalli musicali, abbiamo cercato di dare una risposta
definitiva alla domanda "ma cos'� la luce?". Dare una
risposta non � facile, perch� noi vogliamo ridurre tutto a due
soli modelli: onda e corpuscolo; ma la luce � luce!!!
Con ingegnoso artificio, che
ricorda l�opera pirendelliana, lo stesso professor Rossi
"interroga�, di persona, una particella di luce
(personificata da una ballerina) chiedendole cosa sia realmente:
la risposta � semplice: "Per me, io sono colei che mi si
crede: alcuni miei comportamenti mettono in evidenza una
somiglianza a corpuscoli di energia, altri mi fanno sembrare
un'onda elettromagnetica... Ma io sono la luce!".
Lo spettacolo
cos� concluso ha ottenuto un discreto successo a livello
critico, buone le reazioni del pubblico; � originale e allo
stesso tempo piacevole e ricostruisce un enigma, pietra
migliare nella storia della fisica.
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