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il CattanTeatro partecipa il il 7 Giugno 2005  alle ore 21.30 alla rassegna teatrale organizzata  dall'Istituto Boselli di Torino

http://www.portaleboselli.it/paolini/Rassegna%20Teatrale.htm

 

    

Il CattanTeatro partecipa alla rassegna teatrale �Gianni Reale�

 

E al termine della nostra prima tourn�e teatrale quale modo migliore per  chiudere l�avventura, partita quasi per gioco, in sordina, per commemorare l�annus mirabilis, il centenario del 1905, l�anno in cui Einstein pubblic� tre importanti e storici lavori scientifici, che esibirsi sul palco del teatro Juvarra!

Il nostro viaggio � cos� terminato il 7 Giugno 2005 tra gli applausi e gli abbracci, con grande soddisfazione di tutti: studenti, docenti e famiglie!

Grazie ragazzi, per aver creduto nell�iniziativa, per aver lavorato con impegno, seriet�, continuit� e creativit�; aver fatto le prove con sacrificio, nel vostro tempo libero, nella vostra pausa pranzo, per non sottrarre troppo tempo allo studio...

 Dal teatro abbiamo imparato molto, ed in particolare abbiamo imparato cosa significa collaborare, lavorare insieme, allenarsi, provare e riprovare....condividere emozioni, gioie e soddisfazioni,  ma abbiamo anche imparato che, talvolta,  qualcosa pu� anche andare non per il verso giusto:  basta poco per far saltare l�anello debole della catena.

 Non importa, � necessario stringere i denti, rimboccarsi le maniche, non rinunciare e andare avanti!!! La continuit� e la fiducia avranno senz�altro la rivincita!!

Questo � il metodo di lavoro che dobbiamo fare nostro.

 

Per il CattanTeatro: Paola Suria

 

Grazie ragazzi!!

 

 

                                                             

 

 

Hanno detto di noi

Cos� scrive il critico teatrale Alfonso Cipolla su La Repubblica di Sabato 11 Giugno 2005

Il cinema occupa la scena

[..] Sempre in settimana si � chiusa allo Juvarra la rassegna teatrale della scuola �Gianni Reale�. Tra le molte proposte segnaliamo quella del Liceo �Cattaneo�, Ma la luce che cos��? Cos� � (se vi pare): un interessante esperimento di teatro scientifico che affronta le teorie della luce, da Newton a Einstein, con un finale per� tutto pirandelliano. Cinquanta ragazzi in scena sono sempre una festa.

 

   il CattanTeatro ha partecipato il 18 Aprile  2005 a SCUOLA SUPERiore,
   rassegna teatrale organizzata  dalla Citt� di Torino

  http://www.rtp97.it/speciali/scuola_super_2005/scuola_super_depliant2005.pdf

            http://www.comune.torino.it/infogio/scsuper/

 

            http://www.rtp97.it/speciali/scuola_super_2005/

 


                    Il Cattanteatro:
la voce degli insegnanti e la voce degli studenti



A Scuola SUPER � andato in scena il Liceo �Cattaneo� con lo spettacolo
Ma la luce che cos��? Cos� � (se vi pare)


Il 18 aprile �05 intorno alle ore 18 � con qualche ritardo rispetto all�orario previsto � al Teatro Juvarra di Torino il Cattanteatro ha provato per la prima volta le emozioni profonde che il palcoscenico di un �vero� teatro sa offrire. E� stata un�esperienza fantastica, vissuta con grande intensit� da tutti coloro che in prima persona in vario modo si sono cimentati in questo percorso. Con qualche preoccupazione, certi scarti non proprio artistici, una voce a volte forte e sicura e in altri casi pi� flebile e leggera, i nostri attori sono andati in scena. E, magia del teatro, tutto si � ricomposto in un caleidoscopio brillante e colorato, in cui la Luce si rifrangeva in mille bagliori, fatti anche di musica e di danza. Lo spettacolo si articola su diversi livelli, in cui la parte scientifica � strutturata nel recitativo � si amalgama con pezzi cantati e balletti: � un intreccio composito, fluido ed equilibrato. Siamo riusciti in un�impresa che sembrava difficilissima: coniugare la seriet� della riflessione scientifica con la leggera sinuosit� del canto e della danza in uno spettacolo che in modo serio, ma assolutamente non noioso, offrisse schegge di conoscenza su un fenomeno fisico, come quello della Luce da cui siamo costantemente avvolti ma di cui moltissimi di noi ignorano quasi tutto. E allora Newton, Huyghens, Padre Grimaldi, Young e Fermat, Maxwell ed Einstein, in compagnia di Goethe e M.lle Sophie Germain sono i personaggi che ci accompagnano in questo percorso scientifico. Rossi il fisico italiano che mette insieme le due anime di questo lavoro. Egli � il fil rouge che entra ed esce dall�impianto pirandelliano della partitura scenica dello spettacolo in cui non � possibile dare una risposta definitiva a una questione che rimane tuttora aperta. Pirandelliana � anche (ma noi non l�avevamo messo in conto) una delle maschere sceniche di Ma la luce che cos��? Cos� � (se vi pare): talune modalit� della messa in scena hanno assunto forme da Questa sera si recita a soggetto, in cui si articola uno spettacolo nello spettacolo in una dimensione metateatrale che lo arricchisce e insieme lo rende pi� flessibile.
Ai tanti spettatori lo spettacolo � molto piaciuto, anche se quella andata in scena ieri � una versione ridotta (meno della met� di quella completa). C�� ancora molto lavoro da fare (soprattutto sulla voce, la gestualit� e la compattezza formale dell�impianto scenico). Lo sappiamo. Ma adesso vogliamo pensare solo alle cose gentili che ci sono state dette, agli apprezzamenti che abbiamo ricevuto. Ringraziamo gli attori, i nostri studenti che con impegno, abnegazione, spirito di sacrificio e molta competenza hanno arricchito e reso personale questo spettacolo, che � diventato il loro spettacolo. Si sono impegnati, hanno faticato, ma si sono molto divertiti. Anche un po� emozionati. Come noi, del resto. Perch� il teatro � tutto questo, e molto di pi�. Noi ringraziamo i nostri ragazzi per questo percorso comune in un viaggio, quello del teatro, che riserva sempre tante sorprese, emozioni e un grande arricchimento, umano e culturale.
Domani lo spettacolo ricomincia.
L�appuntamento � a giugno. Arrivederci!

(Paola Suria; Marina Franzi; Maria Luisa Genta)

 

Il Cattanteatro: la voce degli studenti  1, 2, 3, 4, 5,

 

Uno spettacolo illuminante proposto nel nostro liceo

MA LA LUCE CHE COS�E�?
(cos� � se vi pare)

Una nuova esperienza di studio: il teatro �colto�

Febbo Ilaria & Ferrara Sara

�[�] Vi informer� senza altre cerimonie, che all�inizio dell�anno 1666 mi procurai un prisma triangolare di vetro, per fare con esso esperimenti sui famosi fenomeni dei colori �

Vedere i vividi e intensi colori  prodotti, fu da principio uno svago molto piacevole; ma applicatomi, dopo un momento rimasi sorpreso di vederli disposti secondo una forma oblunga mentre mi attendevo che fosse circolare[�]�. Cos� scriveva Sir Isaac Newton, nel 1666, al direttore del Trinity College, Sir Oldenburg, per spiegare la sua teoria sulla luce, associata  a un modello corpuscolare.

Contemporaneamente Huyghens proponeva un modello ondulatorio, secondo cui la luce si propaga nello spazio come un�onda e non come un raggio composto da particelle microscopiche.

Riguardo al problema della natura della luce ci siamo interessati anche noi studenti delle classi I, II, III B di questo istituto, rappresentando nello spettacolo �Ma la luce che cos��? (cos� � se vi pare�)� la contesa che per secoli divise il mondo della Fisica e che � stata affrontata anche da Einstein nel 1905, consentendogli di ottenere il premio Nobel.

Il nostro intento � stato quello di realizzare un modello di teatro �colto�, per cui lo spettacolo che portiamo in scena non comprende solo il momento della recitazione: sul palco si succedono balletti e musica dal vivo, che concorrono a rendere pi� coinvolgente la trattazione di un argomento di non facile comprensione, quale pu� essere quello della luce.

L�idea, proposta dalla professoressa Paola Arnaldi, docente di fisica e matematica del liceo, � stata accolta con molto entusiasmo dai suoi allievi e, una volta assegnati i ruoli, i preparativi sono partiti da l� a poco, grazie anche all�aiuto delle professoresse Maria Luisa Genta e Marina Franzi.

Naturalmente le musiche, i brani live e le coreografie sono stati tutti suggeriti da noi ragazzi, mentre al copione, realizzato dalle insegnanti, sono state apportate lievi modifiche per adattarlo al tema della pace, indicatoci dalla scuola media Anna Frank di Collegno, che ci ospiter� luned� 16 maggio alle ore 15. Ovviamente siete tutti invitati!

Per questo progetto abbiamo sacrificato molto del nostro tempo extrascolastico (poich� le prove si sono svolte esclusivamente dopo le lezioni) e, nonostante sia stato un po� difficile gestire il tempo per lo studio, per le prove e per lo svago, il consistente lavoro compiuto da tutti i partecipanti ha portato ad un buon risultato.

Per noi ragazzi l�esperienza � stata senz�altro interessante e formativa, un�ottima variante alla classica lezione sui banchi, e si � dimostrata anche molto divertente sia nella sua intera realizzazione sia nell�essere presentata davanti ad un pubblico; per gli insegnanti, forse, � stato laborioso riuscire a coordinare un gruppo di studenti tanto numeroso, ma alla fine sono rimasti soddisfatti del risultato, tanto da decidere di farcelo rappresentare anche il 7 giugno, partecipando all�iniziativa del teatro organizzata dal�Istituto Boselli e forse anche  a scuola. Naturalmente tutte le classi possono venire ad assistere ed eventualmente comunicarci le loro impressioni e le loro critiche cosicch� si possano apportare eventuali modifiche e rendere la rappresentazione pi� coinvolgente e interessante.

 


 

 

MA LA LUCE CHE COSA E�? (COSI� E� SE VI PARE)

 

Dopo la prima al teatro Juvarra, la partecipazione  a Teatrando si tirano le fila di tre mesi di lavoro

 

Ernesto Sferrazza

Alessio Vigliotti

Vittorio Valle

Cominciata quasi come un gioco, la nostra esperienza teatrale ha gi� al suo attivo una rappresentazione e quattro spettacoli in programma. Supportati dalle professoresse Arnaldi, Genta e Franzi siamo arrivati ormai all�epilogo di un cammino che ha segnato questi ultimi tre mesi e che, per quanto mi riguarda, rester� scolpito nella mente e soprattutto nel cuore. L�idea iniziale, naturalmente partita dalla professoressa Arnaldi, era quella di legare un capolavoro di Pirandello ad un fenomeno prettamente fisico quale la natura della luce. Questo ha portato a �Ma la luce che cosa � (cos� � se vi pare)�. La trama dello spettacolo � molto semplice: alcuni importanti fisici, contemporanei,  si riuniscono in un grande laboratorio di ricerca, per decretare, una volta per tutte, quale sia la vera natura della luce. Chiamano al tribunale della scienza grandi  personaggi del passato che hanno studiato il problema: Newton, Huyghens, Fermat o padre Grimaldi.

Il copione, di argomento non facile da  capire a primo acchito, � arricchito da numerosi balletti (shake your thailfather) e da pezzi suonati dal vivo (Luce, Zombie). Da sottolineare che gli attori non sono professionisti, ma solo persone che hanno coraggiosamente deciso di mettersi in gioco in qualcosa che forse non era a loro del tutto congeniale, ma ci sono riusciti alla grande! Il culmine del nostro lavoro � stato la rappresentazione al teatro Juvarra per il concorso �Oltre confine�.

Non abbiamo vinto, non siamo arrivati neanche tra i primi 14 classificati, eravamo fuori tema, ma questo non conta niente se confrontato con la gioia e l�entusiasmo con cui abbiamo affrontato questa esperienza! Complimenti a tutti quanti.

 (P.S. Uno speciale ringraziamento ai proff. Novara e Nicotra che hanno messo a disposizione parte delle loro ore).        


 

 

Che spettacolo!

La fisica e le arti sceniche si fondono per la
rappresentazione teatrale dell�anno.

 

Davide Strumendo

Luca Coppolella

 

Luned� pomeriggio, 18 Aprile 2005, noi, studenti delle classi 1^, 2^ e 3^ B, con le  professoresse Franzi, Genta, Suria, abbiamo rappresentato, nell�importante e centrale  teatro Juvarra la prima dello spettacolo �Ma la luce che cos��? (cos� � se vi pare)� che tratta la duplice natura della luce, in maniera semplice e accattivante.

Per prepararci adeguatamente alla nostra esibizione ci siamo dovuti incontrare regolarmente, fuori dall�orario scolastico, durante le settimane precedenti all�evento: alcuni nostri compagni hanno curato la coreografia del balletto, composto da una parte classica ed una moderna, altri hanno provveduto alla parte musicale ed altri ancora alle scenografie; noi attori abbiamo recitato il copione scritto in collaborazione tra le tre docenti, ed abbiamo imparato la nostra parte per poi esibirci davanti al pubblico e alla giuria del concorso teatrale �Leg�mi�: ahim� solo il giorno della premiazione  abbiamo  scoperto essere il tema del concorso.

I pomeriggi trascorsi a definire i particolari in attesa del grande giorno, sono stati un ottimo modo per socializzare e conoscere i ragazzi delle altre classi, con i quali abbiamo potuto fare amicizia e alleggerire la fatica delle prove, con qualche risata� forse, a volte, anche troppe.

Poco prima della messa in scena ufficiale, abbiamo avuto l�occasione di fare una prova sul palco del teatro per renderci conto di cosa ci aspettava. La prova non � stata confortante e, alla luce di questo, fino a quando non siamo saliti sul palco, vestiti con le nostre camicie e cravatte, la tensione dietro le quinte era notevole.

Al nostro ingresso sul palcoscenico siamo stati accolti dall�ovazione dei nostri compagni di classe e dei nostri amici che sedevano fra il pubblico; sono  riusciti cos� a trasmetterci un po� di sicurezza. Grazie all�intensa luminosit� dei riflettori, che ci colpivano in viso, abbagliandoci, siamo riusciti a non vedere il pubblico che ci stava di fronte; e la  cosa ci ha aiutato molto.

Diversamente dalle nostre aspettative, lo spettacolo � andato nel migliore dei modi, senza errori da parte di noi attori, dei musicisti o dei ballerini (a parte un piccolo errore da parte dei tecnici del suono del teatro).

Siamo stati molto soddisfatti dalla nostra performance anche se ci rendevamo conto di non poter competere per il podio.

La sera di Mercoled� 20, due giorni dopo la rappresentazione, c�� stata la premiazione del concorso. Seduti ad attendere il risultato del nostro lungo lavoro, abbiamo aspettato con trepidazione che venissero annunciati i risultati, declamati partendo dal quattordicesimo classificato. Arrivati alla decima posizione, il numero di chi nutriva ancora qualche speranza era sensibilmente diminuito, e arrivati alla quinta tutti, tranne pochi illusi, erano sicuri di essere fuori classifica.

 La serata � stata comunque molto bella e, grazie anche alle nuove amicizie, ci siamo divertiti ancora di pi�.

Ora le prove sono ricominciate, e una seconda volta calcheremo le scene, il 16 Maggio, a Collegno, nell�ambito della rassegna teatrale Teatrando. Faremo del nostro meglio e� incrociamo le dita!!!


 

             

Il pensiero di illustri uomini della scienza 
rivive sul palcoscenico del teatro Juvarra

 Un salto indietro tra le menti pi� brillanti

 Torino: i ragazzi del liceo Cattaneo ci propongono una rappresentazione teatrale sulla natura della luce

 Roberto Belfiore

E� stato un gran successo quello ottenuto dai giovani attori Luned� 18 Aprile al teatro Juvarra di Torino in occasione del concorso �Legami� bandito dal Comune e rivolto a tutte le scuole superiori della citt�.

C�� stata molta competizione tra i diversi gruppi: hanno infatti partecipato circa 20 scuole e da ogni singolo programma � emerso l�impegno e la fatica che hanno preceduto la rappresentazione.

In particolare i numerosi ragazzi del liceo Cattaneo hanno dimostrato grande capacit� di collaborazione e bravura in tutte le loro performance: il lavoro � stato esteso oltre che agli attori, i quali hanno saputo immedesimarsi nei ruoli di antichi ed illustri fisici e matematici provenienti da tutto il mondo per discutere sul problema della natura della luce, mettendo in mostra le loro spiccate doti teatrali, anche a ballerini, musicisti, cantanti, che hanno dato un grandissimo appoggio alla rappresentazione.

Prima dell�inizio del grande evento, tra alunni e professori, regnava apprensione e preoccupazione: si scorgevano ragazzi intenti a ripassare il copione, a provare i costumi, insegnanti presi dagli �ultimi ritocchi� e in ansia per il ritardo di alcuni che avevano dovuto recarsi a casa per cambiarsi d�abito.

Forse il merito del successo � dovuto in parte all�azione dell�adrenalina, ma sicuramente anche alle numerose prove, alla fatica ed alla disponibilit� degli insegnanti, anche in orario extra-scolastico: il tutto � servito per la  svolta decisiva.

Dietro  le quinte dello spettacolo i compagni si congratulavano tra loro, mentre dal pubblico, che continuava a seguire attento ogni minima azione, partivano spesso applausi.

Sul palco la stanchezza, che prima era presente sui volti dei ragazz,i spariva perch� sapevano che ogni sguardo del pubblico era puntato su di loro.

Infine dopo un altro balletto ed uno stacco musicale cantato ecco sopraggiungere un altro applauso ancora pi� deciso e forte degli altri.

Di sorrisi tra i protagonisti se ne trovavano ovunque; una volta usciti di scena sono stati intervistati da un�emittente locale e hanno cos� potuto esprimere le loro impressioni ed emozioni, a caldo.

C�era entusiasmo tra gli studenti grazie anche all�incontro con gli ospiti presenti in questa Scuola Super Edizione 2005: tra gli altri ricordiamo il gruppo musicale Meganoidi ed il famoso comico cabarettista Beppe Braida.

I veri protagonisti comunque rimangono i ragazzi: sono stati contenti di aver partecipato e, per il loro impegno non indifferente, sono stati ripagati abbondantemente dagli applausi del pubblico!


          

Spettacolo di fisica, sul tema della luce, proposto al concorso Scuola Super
dalle classi del corso B del Cattaneo.

 Bisogna far chiaro sulla luce!

Le sensazioni degli studenti e le opinioni del pubblico sullo spettacolo

 Davide Barberis
Stefano Cargnino
Riccardo Pizzuto

Dopo mesi di intense prove finalmente  � andata in scena la prima della nostra rappresentazione: �Ma la luce che cos��? (cos� � se vi pare)� che partecipava al concorso, indetto dal Comune di Torino, �Scuola Super�: con noi molte altre scuole dell�area torinese!

 Lo spettacolo, ideato dalla professoressa Paola Arnaldi, con la collaborazione delle professoresse Franzi e Genta, del Cattaneo di Torino, tratta degli studi effettuati sulla natura della luce (corpuscolare o onda) attraverso i secoli ed � una piccola lezione di storia dell�ottica. I personaggi di questa recita sono illustri scienziati, sia del passato sia contemporanei, che hanno contribuito con le loro idee alla risoluzione del problema di cosa sia veramnete la luce. Nonostante il tema trattato non fosse facile, dal momento che richiedeva la conoscenza dei fondamenti della fisica ottica, il pubblico ha  reagito bene, con applausi non inferiori a quelli delle altre rappresentazioni. Lo spettacolo si compone di tre parti: la recitazione vera e propria, i balletti e la parte musicale. Quest�ultima � stata particolarmente apprezzata per la canzone proposta (�Luce� di Elisa). Riteniamo che la valutazione dello spettacolo, da parte della giuria, non abbia tenuto nella giusta considerazione il nostro impegno e la difficolt� di proporre un argomento indubbiamente originale e innovativo. Altre rappresentazioni si terranno nella scuola media statale Anna Frank a Collegno, di cui sono stati alunni alcuni componenti delle classi che prendono parte a questo progetto (1, 2 e 3 B). A opinione della maggioranza di noi, la messa in scena dello spettacolo � stata divertente; la parte migliore di questa importante esperienza � stata forse proprio la preparazione, che ha coinvolto tanti studenti che si sono impegnati per portare in scena lo spettacolo. Infatti, passata la fase iniziale di rifiuto dovuta al fatto di dover trascorrere i nostri pomeriggi liberi a scuola, � diventato quasi un piacere rimanere in istituto, in orario extrascolastico, per le prove. Nonostante ci fosse gi� una grande intesa tra di noi, lavorare tutti insieme per migliorare lo presentazione ci ha uniti ancora di pi�. In conclusione, questa � stata una bella esperienza  che ci ha arricchiti a livello personale e dove ognuno ha potuto contribuire con le proprie conoscenze, mettendo in comune con gli altri le proprie capacit�. Insomma, un�esperienza da rifare futuro.


 

Un tentativo di spiegazione sulla natura dell'elemento base della vita?

Et lux facta est: corpuscolo o onda?

L'opera teatrale presentata allo Juvarra cerca di svelare il mistero della natura della  luce

 


 

Giovanni  Buri

Andrea  Falaschi

Paolo  Padovan

 


 

"La natura � semplice, � bella, � armonica", cos� dice, con  un ritornello ricorrente,  il nostro spettacolo teatrale a sfondo scientifico!

Lo spettacolo, presentato dagli allievi delle classi I � II e  III B  del Liceo "Carlo Cattaneo", al Teatro Filippo Juvarra di Torino, riprende il dibattito sulla natura della luce che, nato tra i maggiori fisici dal XVII secolo, trov� soluzione solo agli inizi del XX: la luce � un corpuscolo oppure un�onda? E se � un�onda che tipo di onda �? Certamente la ricostruzione teatrale dei fatti, cos� come sono realmente avvenuti, non � mancata di difficolt�, soprattutto per quanto riguarda i confronti tra gli scienziati con i  loro rispettivi pensieri. Un grande impegno � stato svolto dalle prof.sse Suria, Genta e Franzi  che sono riuscite a rendere comprensibili  i termini della questione e a portare sulla scena  un argomento complicato quale � il modello della luce,  rendendolo  alla portata di tutti.

                La discussione, in scena, vede protagonisti Newton, Huyghens, il poeta tedesco  Goethe che si dilettava a fare il fisico, l�uomo di legge Fermat, che amava le discipline matematiche, la matematica  M.lle Sophie Germain... in un confronto dialettico con i fisici contemporanei:  Howard Thompson, Krump, Rossi, Force (nomi di pura realt� scenica).

La trama prevede due ideologie contrapposte: la prima, sostenuta da Newton, difende la teoria della luce come corpuscolo, cio� insieme di  particelle di materia imponderabile, lanciate nello spazio da una sorgente luminosa , che,  a  seconda della loro dimensione, a contatto con gli oggetti  determinano un colore specifico.

La seconda tesi invece, appoggiata da Huyghens, Goethe, Padre Grimaldi, Young, propone l'ipotesi ondulatoria della luce (modello a onde): la luce � un�onda  i cui punti sono in continua oscillazione.

Tra diatribe, presentazioni di pensieri di grandi fisici, tratti dalle loro opere,  balletti, intervalli musicali, abbiamo cercato di dare una risposta definitiva alla domanda "ma cos'� la luce?". Dare una risposta non � facile, perch� noi vogliamo ridurre tutto a due soli modelli: onda e corpuscolo; ma la luce � luce!!!

Con ingegnoso artificio, che ricorda l�opera  pirendelliana, lo stesso professor Rossi "interroga�, di persona, una particella di luce (personificata da una ballerina) chiedendole cosa sia realmente: la risposta � semplice: "Per me, io sono colei che mi si crede: alcuni miei comportamenti mettono in evidenza una somiglianza a corpuscoli di energia, altri mi fanno sembrare un'onda elettromagnetica... Ma io sono la luce!".

                Lo spettacolo cos� concluso ha ottenuto un discreto successo a livello critico, buone le reazioni del pubblico; � originale  e allo stesso tempo piacevole e  ricostruisce  un enigma, pietra migliare nella storia della fisica.

 

 

 

 

 

    

   
           
 
 

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