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Ecco un documento "scioccante"
che fa riflettere!
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Vivere a South Central
a cura di Massimiliano Franchini
� la notte del 14 d�Agosto, i miei
genitori sono partiti per il Mar Rosso, sono da solo per la
prima volta durante le vacanze, non � una sensazione
spiacevole ma percepisco la solitudine in casa. Sono tornato
da poco da un�uscita con amici e amiche varie, non ho sonno
e per ammazzare il tempo mi �attacco� al PC. Sul messenger
di msn non c�� nessuno delle mie conoscenze: tutti al mare o
a dormire.Una sola icona � attiva ed � quella di Gambino,
che naturalmente non � al PC ma scarica film e musica tutta
la notte.
L�unica consolazione che mi rimane � la chat di Yahoo su cui
navigo abitualmente ma stasera ho voglia di cambiare aria e
cos� mi connetto alla chat di Yahoo U.S.; entro e tra le 52
stanze scelgo quella della California. Considerando il fuso
orario, da loro sono circa le 19:00.
Il mio �gioco� nella chat � molto semplice: posto un
messaggio vago in cui chiedo chi voglia �chattare� con me e
aspetto una risposta. Stasera sembra fare colpo il fatto che
io sia italiano (cosa che ho scritto coscientemente su
consiglio del buon Lorenzo) e in pochi minuti mi ritrovo con
tre persone con cui parlare ma il pi� interessante � Jamal
M., un ragazzotto di 23 anni di Los Angeles del quartiere di
South Central, quello che viene considerato il ghetto di
L.A.
�Ciao Jamal come stai?� gli chiedo nell� inglese pi� stretto
che conosca, ma la sua risposta mi sconvolge, devo passare
dieci minuti per tradurla:
�M whats up hr ll ok�, dopo un ragionamento astruso giungo
alla conclusione che in inglese puro la frase sarebbe stata:
�Man what�s up, here all ok�, Jamal mi ha ribaltato la
domanda e mi ha detto che va tutto bene. Parla uno slang
molto stretto, ma dopo i primi messaggi diventa quasi
semplice decriptare la sua scrittura.
Iniziamo a chiacchierare del pi� e del meno: com� �
fisicamente, che musica ascolta e amenit� del genere. Nel
frattempo nei miei timpani riecheggia la canzone del rapper
Ice Cube �how to survive in South Central� nelle cui rime
c�� una vera e propria guida di sopravvivenza per il
turista: �regola numero uno:procurati una calibro nove,
potrebbe essere utile,regola numero due: non vestirti di blu
o rosso, qualche fratello potrebbe crederti di un�altra L.A.�.
La curiosit� inizia ad attanagliarmi, cos� chiedo a Jamal se
dietro le rime di Cube ci sia solo verit� o magari qualche
�arricchimento�, e il mio cuore ha un tuffo alla sua
risposta � Ts ll tru� (� tutto vero). Inizio a chiedergli
delucidazioni sul quartiere e cos� inizia il suo racconto:
South Central � separato dalla zona centrale di Los Angeles
da S.Figueroa Street, una delle direttrici che collega il
quartiere con la Higway cittadina. Ha una stazione di
polizia e due distaccamenti della L.A.P.D, un Mac Donald con
le inferriate alle finestre e una scuola elementare in cui
campeggia un cartello gigante con il divieto di portare armi
all�interno e i metal detector subito dopo i cancelli.
Jamal termina qui la sua descrizione perch� deve andare a
cena e cos�, dopo esserci scambiati le mail, ci
ripromettiamo di sentirci la sera seguente.
La sera seguente, come promesso, ci incontriamo nella stanza
californiana e ricominciamo a parlare; questa volta la
discussione � incentrata sui guadagni dei cantanti hip hop,
invece la sera dopo finiamo a discutere del suo lavoro.
Jamal � un �protettore�, ma lui preferisce usare la parola
man of honor, nonostante sia decisamente giovane per questo
lavoro non ha potuto sottrarsi al volere dello zio che �
morto da qualche anno. Jamal non mi ha mai parlato n� della
madre n� del padre, non so se sia perch� non ci sono pi� o
perch� non ci siano mai stati; in ogni caso Jamal mi dice
che � uno dei pochi che a South Central possiede un PC, l�ha
acquistato di seconda mano dopo il suo primo mese da �uomo
d�onore�. Sotto la sua ala ci sono tre ragazze che fa
incontrare con i clienti nella sua vecchia villetta a
schiera al piano inferiore mentre lui rimane di sopra a
controllare che tutto fili liscio.Pi� di una volta ha dovuto
far nascondere dietro un finto muro di cartongesso le sue
ragazze durante la perquisizione della polizia.
Chiedo a Jamal del suo rapporto con gli �sbirri�, mi chiedo
se anche lui sia un fan dei Public Enemy e della loro �Fuck
The Police� ma non � cos�. Jamal conosce molti dei nuovi
poliziotti di South Central, sono ragazzi del suo quartiere
che conosceva e frequentava fino a qualche anno prima, ora
ognuno ha preso strade diverse e si trova a guardarli in
cagnesco per la strada. Jamal sa bene che ognuno di loro fa
ci� che fa per vivere, non di sicuro per il gusto della vita
da criminale o per sbattere in prigione dei �fratelli�.
La prigione Jamal la conosce bene, ci � finito una volta
sola per qualche mese con l�accusa di possesso e spaccio di
crack, ma la detenzione e gli abusi subiti gli sono bastati
per farsi un�idea molto precisa che mi ha scioccato non
appena l�ho letta sullo schermo: �Se non dovessi pi�
sentirmi, spera che io sia morto, perch� un�altra volta l�
dentro non ci torno�.Secondo il racconto di Jamal nella
prigione di Los Angeles la maggior parte dei detenuti sono
di colore o ispanici, eppure non esiste fratellanza dietro
le sbarre: per una sigaretta in pi� durante l�ora d�aria si
� disposti a scatenare una rissa e passare un mese in
isolamento, nemmeno tra compagni di cella si stabiliscono
delle vere amicizie o perlomeno delle simpatie, ognuno vive
per s� e gli unici momenti per parlare sono quando si gioca
a carte o per commentare una partita di football o baseball.
Jamal mi saluta precipitosamente, dicendo che deve scendere
a controllare perch� di sotto stanno facendo troppo rumore e
spera che qualche vicino non si scocci e chiami la polizia.
Iniziamo a sentirci tutti i giorni via computer, Jamal mi
racconta di un po� di tutto, mi spiega che a South Central
puoi girare dopo le dieci di sera solo se porti un colore di
una qualche gang, altrimenti sei tra i primi che verranno
rapinati o fatti oggetto di scherno nel migliore dei casi e
nel peggiore: non mi dice cosa succede nei casi peggiori ma
riesco ad immaginarlo. Chiedo a Jamal se appartenga a
qualche banda: lui mi risponde che prima frequentava i Black
Blood, ma che poi ne � uscito dopo la morte dello zio anche
se lui stesso sa di non sentirsi fuori del tutto dal gruppo
perch� viene cercato e lui stesso cerca i componenti della
banda in caso di bisogno perch� li considera come una vera
famiglia su cui pu� sempre contare. Mi racconta di una volta
in cui si � trovato in mezzo ad uno scontro fra la sua banda
e quella rivale e per un pelo ha evitato le botte e la
cattura da parte dei poliziotti facendo il giro del
quartiere, saltando attraverso gli steccati e le recinzioni
metalliche delle case e dei magazzini. Mi parla anche del
suo rapporto con la droga, non nega di averne fatto uso (se
continui ancora non lo so) ma allo stesso tempo si
giustifica, quasi come se fosse un interrogatorio. Io per�
sono l�ultima persona a volerlo giudicare.
Una delle ultime sere che l�ho sentito ho notato che il suo
modo di scrivere era parecchio nervoso, le risposte corte,
quasi monosillabiche. Allora ho domandato il motivo di tanta
impazienza, ma la sua risposta � stata un secco: �No comment,
parliamo d�altro�. Decido che � meglio lasciare perdere.
Iniziamo a parlare di abbigliamento e di mode, gli chiedo
per curiosit� dei prezzi di vestiti hip-hop che in Italia si
pagano un sacco per via dell�importazione e del ricarico del
negozio. La mia idea � confermata, laggi� i vestiti si
pagano la met� che qui. Non mi stupisco, ma subito dopo
Jamal puntualizza dicendomi che sono in pochi a girare
vestiti con abbigliamento di marca, forse questo accade ai
�fratelli� che frequentano la UCLA e che abitano nei
quartieri alla Bill Cosby (at Cosby�s hood), ma a South
Central molti si riforniscono o alle associazioni di carit�
di quartiere oppure riciclano i vestiti del fratello
maggiore (mi dice che non c�� il problema dei figli unici
perch� in media il primo figlio nasce a 17/18 anni). La
serata sembra scendere di tono rispetto alle prime battute
tese; Jamal si confida anche: il suo nervosismo � dovuto ad
un problema �concorrenziale�: a quanto sembra un altro
�pappone� si � lamentato con la gang di appartenenza che le
ragazze di Jamal sono pi� apprezzate delle sue, e ora la
banda sta cercando Jamal per �parlarne� [malignamente Jamal
mi descrive le �protette� del concorrente e la pi� bella,
come direbbe il sergente Hartman (Full Metal Jacket)
assomiglia ad un� opera di arte moderna.]
Ci sentiamo solo un�altra sera dopo questa. Jamal �
tranquillo perch� mi dice di aver risolto la questione con
chi lo cercava e cos� parliamo del pi� e del meno, ci
scambiamo qualche mp3 e poi ci salutiamo.
Jamal non si fa pi� sentire per una settimana intera. Decido
di scrivergli una mail e chiedergli che fine abbia fatto. La
risposta mi giunge dopo qualche giorno d�attesa e mi coglie
impreparato del tutto: Jamal � morto, ucciso in uno scontro
a fuoco in un vicolo parallelo a S.Figueroa Street con la
gang che l�aveva minacciato qualche giorno prima. A darmi la
notizia � una delle sue tre ragazze, che stanno smontando la
casa per riuscire a guadagnare qualche soldo rivendendo
qualsiasi pezzo del mobilio. Infatti il pc � l�ultima volta
che viene acceso e la mail controllata, anche perch� stanno
cancellando tutti i registri degli introiti di Jamal, le
prove del suo lavoro in modo da poter poi anche vendere il
computer. Chiudo la pagina web della posta elettronica che
ormai sono le due di notte. Le notti che ho chattato con
Jamal ho dormito davvero poco, ma nemmeno quella sera sono
riuscito a riposare. Qualcosa dentro di me mi tormentava:
sentivo che per quanti problemi potessi avere, per quante
cose potessero tormentarmi l�anima, per quanti imprevisti
potessero frapporsi fra me e i miei obiettivi, c�era
qualcuno che aveva obiettivi gi� scritti da qualcun altro,
che non potevano essere cambiati, e se proprio qualcuno
voleva sfuggire a questo destino poteva solo sperare di
farlo camminando sulle proprie gambe.
�Watchin us while we pray for you
Every day we pray for you
Til the day we meet again
In my heart is where I'll keep you friend
Memories give me the strength I need (uh-huh) to proceed�
Puff Daddy&Faith Evans, �I�ll be missing you� dedicata a
2pac Shakur.
Relazione di
Massimiliano
Franchini 5^C
segnalazione della prof.ssa Vanna De Perini
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